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I fora sacchi non sono altro che delle piccole spighe di graminacee che possono insediarsi nei posti più fastidiosi dei nostri amici a quattro zampe. Spesso dentro le orecchie, nel naso ma anche tra gli spazi interdigitali. È proprio qui, dove la pelle è particolarmente sottile, che penetrano facilmente e possono creare delle fistole profonde. Il forasacco inoltre ha la “capacità” di scendere fino ai bronchi ma anche verso il fegato e le ovaie. È la loro forma che gli permette di spostarsi fino a agganciarsi in una zona. È proprio la loro forma acuminata e i loro uncini che gli permettono di infilarsi tra il pelo o i canali uditivi e olfattivi. Approdati nel pelo del cane non lo lasciano a meno che, siamo noi a staccarli.

 

Dove si trovano i fora sacchi? Ad oggi, è possibile vederli ovunque, nei campi in campagna ma anche nei prati dei giardinetti pubblici e ai bordi delle strade, così come tra le aiuole e in ogni spazio verde.

 

Il periodo peggiore: i fora sacchi iniziano a crescere verso gli inizi di maggio ma durante questo periodo non sono pericolosi per i cani poiché sono ancora verdi e freschi, il problema sorge nei mesi a seguire, quando diventano secchi e gialli e si staccano dal loro stelo. Si riconoscono infatti dalla loro forma (a spiga di grano) e dal colore giallo dorato. Essendo delle piccole spighe, la loro lunghezza è solitamente meno di 3 cm.

La loro forma è la carta vincente: la punta è rigida e il corpo è formato da piccole spine. Grazie alla loro forma hanno la predisposizione di potersi muovere in una direzione sola, perforando sempre di più e raggiungendo le parti del corpo più disparate. Una volta che il forasacco si è attaccato, ogni movimento del cane favorisce la sua penetrazione nei tessuti.

 

 

Come accorgersi della presenza di forasacchi?

Nelle zampette: se il cane zoppica o inizia a leccarsi continuamente è molto probabile che abbia preso un forasacco. Se non si elimina immediatamente potrebbe formarsi una fistola che andrà poi curata dal veterinario. La tempestività e l’analisi della situazione sono le chiavi vincenti per questi fastidiosi forasacchi.

 

Nelle orecchie: il cane inizia a scuotere la testa insistentemente e piegarla anche mentre cammina a causa del dolore che gli provoca il forasacco all’interno. Potrebbe anche grattarsi con forza con le zampe provocando delle lesioni all’orecchio. Occorre quindi recarsi dal veterinario prima possibile per far sì che non vada ancora più in fondo fino a provocare delle otiti o peggio ancora una perforazione del timpano.

 

Nel naso: a mio parere il luogo più comune, (il mio cane ne ha presi due durante un breve periodo di tempo, quindi sì, due visite specialistiche dal veterinario) il cane, annusando continuamente tra erba e asfalto può facilmente aspirarne uno. I sintomi sono immediati e facili da capire: inizia a starnutire ripetutamente, cercando di eliminare l’intruso. Si possono (nel mio caso specifico non è stato così) vedere delle gocce di sangue colare dal naso. L’unico rimedio è quello di portarlo immediatamente dal veterinario, prima che si insinui ancor più in fondo tra le infinite piaghe del naso.

 

Nella bocca: se il forasacco viene aspirato dalla bocca, occorre essere molto attenti. Infatti attraverso le vie aeree potrebbero andare a finire direttamente nei bronchi, fino a perdersi nelle strade infinite.

 

Sicuramente accorgersi subito del misfatto è fondamentale: prima si agisce meno saranno le conseguenze.

 

È vero che prevenire è meglio che curare ma sicuramente è difficile farlo: la bella stagione arriva, si esce al sole, il cane corre felice tra erba alta, amerà sicuramente strofinarsi nell’erba fresca e il forasacco è lì pronto, ad entrare in qualche punto del vostro cucciolo.

 

Piccoli accorgimenti e consigli: evitare durante questo periodo (maggio-giugno-luglio) di far andare il cane nell’erba troppo alta.

Dopo ogni passeggiata controllare bene il cane (magari si possono trovare anche delle zecche!!) e spazzolarlo bene. L’ispezione è il nostro miglior accorgimento, tenendo sott’occhio in particolare le parti sopracitate, le zampe (controllare in mezzo ad ogni dita), le orecchie, il naso, la gola ma anche gli occhi e i genitali.

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